GRANDE POLITICA NEL PD (A LORO INSAPUTA)
Pur esposta al pubblico ludibrio mediatico e nonostante la quotidiana contrizione dei suoi esponenti, la vicenda interna al PD è tutt’altro che nociva o insignificante, soprattutto se confrontata con ciò che accade negli altri campi politici rilevanti.
Il centrodestra riproduce se stesso nella dialettica dei disegni personali che, tuttavia, la storia trasforma velocemente da tragedia in farsa, come risulta evidente mettendo a confronto la grandiosità delle questioni personali di Berlusconi con i velleitarismi impiegatizi dei vari Salvini, Toti, Meloni ecc.
Il M5S, salvo le straordinarie e rabdomantiche suggestioni metapolitiche di Beppe Grillo, esprime la consistenza politica di una assemblea di classe liceale.
Invece, nel PD gli ingredienti di una lotta politica autentica ci sono tutti: gli odi tra le correnti sono talmente veri da raggiungere la sfera dei rapporti personali, così come viene usato il potere reale -cioè quello a cui demandiamo il monopolio legittimo della forza- per vincere la partita, come dimostrano sia le inchieste che lambiscono l’entourage renziano, sia il piano simbolico che riguarda l’identità degli sfidanti di Renzi: un ex magistrato e il Ministro della Giustizia.
Certo, manca completamente un dibattito interno sui temi dell’agenda programmatica. A prima vista, questa carenza sembra dipendere dall’inconsistenza di pensiero della classe dirigente del PD, ma -anche se questo fosse vero- i programmi arrivano inevitabilmente dopo la lotta di potere e mai prima. D’altronde, non è difficile immaginare che la contesa programmatica sia tra l’inquieta volontà di rottura incarnata da Renzi e la placida assicurazione di continuità dei suoi contendenti (ovviamente, la rappresentazione di queste intenzioni assume forme invertite).
Personalmente -poiché sposo la sentenza di Zarathustra per cui “chi vuol essere un creatore deve essere prima un distruttore e spezzare valori”- in questa vicenda faccio il tifo per Renzi.

ALESSANDRO ALEOTTI: “in questa vicenda faccio il tifo per Renzi”

Post navigation


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *