Il coraggio di proseguire

Ciò che ci muove è un obiettivo semplice: difendere la società aperta, contribuire a un’azione politica incardinata sul binomio libertà ed equità.

Il PD, nato dalla volontà di fare sintesi fra il riformismo cattolico, socialista e liberale, è il luogo dove riteniamo possibile mobilitare le migliori energie politiche.

I tre anni di segreteria e la presidenza del Consiglio di Matteo Renzi hanno rappresentato una grande e positiva novità: sia per il PD, partito a vocazione maggioritaria, sia per la storia della politica italiana.

Questa esperienza:

  • Ha posto fine all’immobilismo politico
  • Ha limitato il potere di interdizione delle corporazioni e dalle burocrazie
  • Ha aperto una stagione di riforme: dalla scuola al mercato del lavoro, dal fisco alle politiche per l’innovazione, dalla Pubblica amministrazione alla giustizia
  • Ha saputo declinare idee e valori in programmi di governo
  • Mettere al centro dell’agire politico i meriti e i bisogni, la produttività e l’equità distributiva ha consentito all’Italia ditornare a crescere ed essere di nuovo interlocutore importante in Europa.

Il referendum del 4 dicembre ha assestato un duro colpo a questo processo riformatore. Negarlo sarebbe un errore. Ma ancora di più sarebbe sbagliato trarre da questa sconfitta la conclusione che l’Italia non abbia più bisogno di una “Grande Riforma” istituzionale. In realtà, di una vera riforma istituzionale l’Italia ha oggi più bisogno che mai.

Il combinato disposto di nuova legge elettorale, di un governo che resta “potere senza potere”, di un Parlamento sempre meno autorevole e di un sistema regionale fonte più di conflitti con lo Stato che non portatore di competenze legislative crea un corto circuito da cui si può uscire soltanto rilanciando.

Che cosa serve?

  • Una legge elettorale che consegni all’elettore la scelta del governo;
  • Una riforma istituzionale che riporti al centro la politica e riordini i poteri istituzionali.

La sfida più grande è comunque quella della crescita. Per dare ai giovani l’opportunità di lavorare, per tutelare il reddito delle famiglie, per sostenere i ceti più deboli abbiamo bisogno di una crescita forte e duratura.

Serve un nuovo programma di riforme che abbia al centro la progressiva disintermediazione dello Stato. Si annidano qui i freni all’indispensabile modernizzazione dell’Italia. E’ sulla base di più libertà e più responsabilità che si può avviare una nuova politica di crescita per il Mezzogiorno, rompendo la spirale di statalismo e populismo che caratterizza il regionalismo attuale.

Punti da cui ripartire:

  • Una politica economica ancorata all’Europa per difendere la nostra forza patrimoniale
  • Un nuovo welfare sussidiario per attivare le forze generative che caratterizzano il nostro Paese
  • Partire dal Jobs Act per una politica di cittadinanza e inclusione realmente proattiva e per valorizzare appieno il capitale umano.

Riforme, integrazione europea e apertura al mondo rappresentano le leve per il nostro futuro. Il PD deve avere il coraggio e la determinazione di proseguire su questa strada.
PER SOTTOSCRIVERE L’APELLO: info@meritiebisogni.com

APPELLO: IL CORAGGIO DI PROSEGUIRE

Post navigation


4 thoughts on “APPELLO: IL CORAGGIO DI PROSEGUIRE

  1. Io vedo solo tanta arroganza e totale incapacità di fare autocritica.
    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *