Care compagne e care amiche, cari compagni e cari amici, il nostro circolo ha un doppio nome. Cuore e Critica per richiamare una testata, sconosciuta ai più, che, antesignana di Critica Sociale, fu rivista di democratici, repubblicani ( di allora ) e socialisti riformisti. Meriti e Bisogni per riecheggiare il momento più alto di elaborazione di un pensiero politico moderno, liberale e riformista, di cui fu portatore il nuovo corso socialista italiano tra la fine degli anni ’70 e tutti gli anni ’80. Sono passati decenni. Molto è cambiato. La dimensione del lavoro nel tempo della società digitale e della globalizzazione, processi migratori senza soluzione di continuità , la crisi della centralità statunitense e la fragilità della costruzione europea scossa dalle sue debolezze e da spinte di chiusura, paura e rinserramento neonazionalista, sono solo i titoli di un indice che ha indotto alcuni di noi a “tornare” ad una fase di impegno politico e culturale e altri, più giovani, a volersi impegnare con noi con un obiettivo semplice , semplice : difendere la società aperta, contribuire a definire un’azione politica incardinata sul binomio libertà ed equità. Non è questa la sede per definire in forma articolata un programma politico. Ma lo faremo nei prossimi giorni pubblicamente. Oggi vorrei solo dire che, con i molti limiti che mostra, la casa dei riformatori liberali e dei riformisti conseguenti, appare essere il PD. Il Pd che nel triennio che abbiamo alle spalle ha definito lungo un’asse innovativo che va dal jobs act alla riforma costituzionale ( in questa sede non importa se sconfitta), un insieme di riforme che vanno nella direzione della liberazione di energie vitali e autonome che sono la spina dorsale della società italiana. Occorrerà nel prossimo futuro agire duramente sulla spesa pubblica, per poter innescare un ciclo importante di riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese. Tutto questo sarà possibile se nel prossimo congresso del PD prevarrà nitidamente una linea innovativa, coraggiosa, non prigioniera delle paure e dei riflessi conservatori che sembrano avvolgere i laburisti britannici e i socialisti francesi. Il PD può essere una sintesi importante per chi da posizioni liberali o socialdemocratiche guarda con angoscia l’insorgenza di una destra che anche nelle parole chiave richiama alla nostra memoria gli anni venti e trenta del secolo scorso. Il prossimo congresso del PD avrà un’ importanza ed un significato che supererà di molto i confini politici ed elettorali del partito e della sinistra, contribuendo a determinare in buona parte gli orientamenti e le posizioni in campo nelle prossime elezioni politiche generali. Se è vero, ed è vero, che molto di ciò che cambia nelle nostre vite e nelle vite dei nostri ragazzi è determinato da eventi, scoperte e innovazioni a cominciare da quelle digitali che prescindono , per fortuna, dalla politica, è altrettanto vero che un mondo nel quale gli assetti liberal-democratici sono sotto attacco e coloro i quali dovrebbero difenderli appaiono balbettanti se non corrivi con le peggiori pulsioni populiste e distruttive, pensare di ritagliarsi nicchie protette che prescindano da una limpida battaglia per difendere i valori della Società Aperta è, nel migliore dei casi illusorio, nel peggiore, complice. Quindi per favore , amiche, amici, foss’anche solo per una volta , iscrivetevi al PD . Segnatamente al Circolo Cuore e Critica-Meriti e Bisogni. Grazie.

 

SERGIO SCALPELLI : Care Amiche, Cari Amici, almeno per questa volta iscrivetevi al PD.

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